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4 caratteristiche di un ERP che influenzano la puntualità della produzione e l’uso ottimale delle risorse

4 caratteristiche di un ERP che influenzano la puntualità della produzione e l’uso ottimale delle risorse

Un ERP (Enterprise Resource Planning) è, per sua natura, un sistema informatico di gestione di tutti i fattori rilevanti in un’azienda. Il suo utilizzo consente di ottimizzare processi, tempistiche, strategie di business e controllo di gestione. Lasciando da parte amministrazione e contabilità, che comunque non possono mancare in un ERP che si rispetti, tra le caratteristiche che concorrono a fare raggiungere gli obiettivi indicati sopra ne esistono quattro che, combinate insieme, permettono di influenzare la puntualità della produzione e di impiegare al meglio tutte le risorse coinvolte nelle fasi produttive. Queste quattro caratteristiche corrispondono ad altrettante funzioni modulari che possono essere così sintetizzate: ciclo attivo e passivo, logistica e magazzino, MES (Manufacturing Execution System), controllo qualità.

1. Ciclo attivo e passivo

I cicli attivo e passivo rappresentano i flussi documentali e operativi fondamentali nella vita di un’azienda. Il primo si riferisce alle fasi di prevendita, vendita, distribuzione e postvendita. Il secondo governa quelle inerenti gli approvvigionamenti, la ricezione delle merci, i rapporti con i fornitori e gli ordini d’acquisto. Il ciclo attivo, perciò, si concentra sulle entrate; quello passivo sulle uscite. L’automazione di entrambi i cicli, garantita mediante un ERP, riduce al minimo il rischio di commettere errori e libera il capitale umano da incombenze ripetitive e a scarso valore aggiunto, consentendogli di focalizzarsi su compiti core. Inoltre, l’ottimizzazione investe non solo le risorse umane, ma tutti gli asset tangibili e intangibili dell’impresa, poiché il controllo costante dei due cicli offre una visione globale in ottica predittiva dei fabbisogni, del carico di lavoro e della redditività futura.

 2. Logistica e magazzino

Se con i moduli dei cicli attivo e passivo viene ottimizzato l’uso di tutte le risorse, con quelli di magazzino e logistica, che possono anche prendere la struttura informatica di SCM (Supply Chain Management), si assicura la puntualità lungo l’asse della catena del valore. Una gestione automatizzata del magazzino e della movimentazione delle merci, infatti, abbatte gli sprechi in entrata e contribuisce a far diminuire il time to market, con ricadute sulla soddisfazione dei clienti, ad esempio in termini di tempestività nella consegna. Vantaggi che si ottengono grazie alla tracciabilità del flusso logistico che permette di risalire, in ogni istante, alla collocazione di materie prime e prodotti finiti. A cui si aggiunge un’ulteriore semplificazione nel momento dell’inventario, quando bisogna determinare il valore delle giacenze a fini contabili e di bilancio.

 3. MES (Manufacturing Execution System)

Il MES rileva in dettaglio tutte le attività tipiche della produzione. All’interno degli ERP verticalizza le esigenze delle aziende che operano nel manifatturiero, ma la sua specificità è potenziata in relazione alla più ampia architettura dell’Enterprise Resource Planning. Solitamente, infatti, il MES è collegato tramite sistemi PLC (Programmable Logic Controller) agli impianti e invia i dati in tempo reale all’ERP che li trasforma in patrimonio informativo. Da queste informazioni si ricava lo stato dell’arte dell’avanzamento degli ordini, dei tempi di lavorazione, delle risorse adoperate, della condizione dei macchinari ecc. Il modulo MES, quindi, assolve al duplice obiettivo di efficientamento e saturazione della capacità produttiva. Per questo la sua adozione garantisce rigorosa puntualità nell’espletamento dei cicli produttivi e impiego ottimale delle risorse.

 4. Controllo qualità

Il controllo qualità o Quality Control (QC) è un processo che interviene in diversi momenti del product lifecycle: dal collaudo in ingresso dei materiali e dei componenti alla qualificazione dei fornitori, che devono rispondere a determinati requisiti di certificazione; dalla verifica della non conformità durante la fase di lavorazione alle relative azioni correttive, fino alla gestione dei reclami e all’analisi dei livelli di servizio offerti ai clienti. Nell’ambito dell’ERP, perciò, il controllo qualità è integrato con il ciclo passivo, la logistica e il magazzino, nonché con il MES. La sua importanza si intuisce se si pensa a quale impatto avrebbe, invece, la sua mancanza sulla puntualità della produzione e l’uso ottimale delle risorse. La prima sarebbe insidiata da continui arresti dovuti a riprogrammazione e modifiche alle linee di produzione, mentre il secondo verrebbe meno di conseguenza.

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Topics: ERP