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Come migliorare le performance produttive senza dover rinunciare alla qualità e al controllo

Come migliorare le performance produttive senza dover rinunciare alla qualità e al controllo?

Migliorare le performance produttive di un’impresa manifatturiera o di qualsiasi altro tipo è possibile. Per farlo è necessario partire da indicatori chiari in grado di misurare il rendimento di uomini e macchine. In tal senso, la famosa frase attribuita a Lord Kelvin, «se non si può misurare qualcosa, non si può migliorarla», rimane sempre valida. Nel contesto aziendale questi indici prendono il nome di KPI (Key Performance Indicator) e permettono di monitorare l’efficienza di un processo produttivo. Il più utilizzato è l’OEE (Overall Equipment Efficiency), perché analizza contemporaneamente le prestazioni di un impianto in termini di disponibilità, tempo impiegato e qualità desumendola, quest’ultima, dalla percentuale degli scarti generati.

I sistemi ERP nell’era di Industry 4.0

Oggi i KPI rilevanti ai fini di una visione globale sulle performance sono inseriti nei software gestionali ERP (Enterprise Resource Planning) che offrono in tempo reale un quadro sull’andamento di tutti i fenomeni aziendali. Nella loro struttura modulare, i più avanzati contemplano anche sistemi MES (Manufacturing Execution System) perfettamente integrati con le altre funzioni che governano, fra gli altri, il controllo di gestione, gli acquisti e gli approvvigionamenti, il magazzino, la logistica, il controllo qualità ecc. Se un’azienda desidera ottimizzare le performance produttive, ma non dispone di uno strumento come quello appena citato difficilmente riuscirà nel suo intento. E questo vale anche se il sistema che utilizza risulta essere obsoleto rispetto alla rivoluzione introdotta da Industry 4.0 in cui tecnologie intelligenti e interconnesse contribuiscono a rendere la fabbrica sempre più smart. Il report Italia 4.0: siamo pronti? di Deloitte, presentato nel dicembre 2018 al COO Forum, ha confermato che il nostro Paese si colloca ai primi posti in Europa nei settori ad alta tecnologia, che includono cioè manifattura e servizi, con oltre 105.000 imprese che hanno adottato applicazioni quali robot industriali, Cloud, IoT, M2M Communication.

Un’innovazione che passa dall’intelaiatura IT

Le evidenze positive del report convivono con altre della medesima ricerca che manifestano una diffusa incertezza fra gli intervistati, molti dei quali ammettono di non sentirsi ancora completamente a loro agio nell’applicare la tecnologia per stimolare la crescita e l’innovazione. Infatti, solo un terzo del campione (32%) sostiene di possedere un solido business case in grado di supportare l’implementazione o lo sviluppo delle nuove soluzioni tecnologiche. Detto in altre parole, gli executive coinvolti intuiscono che il ricorso alle nuove tecnologie sia fonte di potenziali benefici, ma non è ancora chiaro come questo possa avvenire. Anche i device più all’avanguardia, sprovvisti di una piattaforma che li colleghi alle aree aziendali da cui ricavare i dati, si dimostrano in sostanza poco efficaci. A questo, invece, serve l’introduzione di ERP di ultima generazione. Gli Enterprise Resource Planning rappresentano, infatti, l’intelaiatura IT collegabile a tutte le funzioni aziendali di cui assicurano, simultaneamente, gestione e calcolo delle performance tramite appositi indicatori KPI. I quali sono di immediata lettura proprio in virtù della facilità d’uso che caratterizza la user experience nei migliori software gestionali disponibili sul mercato.

I cardini che garantiscono performance ottimali

Accedere sempre e dovunque, anche in mobilità, alle informazioni inerenti i processi produttivi; presidiare i fattori che influiscono sulla qualità prima, durante e dopo le fasi di produzione; detenere il controllo di tutto il ciclo di vita di un prodotto non tralasciando nulla. Sono questi i cardini che garantiscono elevati standard prestazionali ottenibili mediante un ERP sviluppato in chiave Industry 4.0. A cui va aggiunta estrema flessibilità per adattarsi a una domanda di mercato spesso mutevole, con la possibilità, quindi, di abbassare il time to market. Senza dimenticare, a proposito di flessibilità, il bisogno di adeguarsi, di volta in volta, agli obblighi della normativa in termini di compliance. Ma questo rientra nella modularità del sistema che, così come nel caso del MES segnalato all’inizio, deve prevedere una capacità di ampliamento ad esigenze ulteriori quali possono essere, ad esempio, nuove linee di produzione, aperture di filiali o stabilimenti, integrazione con macchinari telemetrici più recenti e così via.

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Topics: ERP