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Come ottimizzare la gestione della filiera produttiva

Meno costi e più rapidità: come ottimizzare la filiera produttiva

Nella filiera produttiva intervengono diversi fattori che determinano l’ammontare dei costi, suddivisi generalmente in costi delle materie prime e in costo del valore aggiunto, cioè del lavoro e dei processi organizzativi. A questi si aggiunge il lead time, vale a dire il cosiddetto “tempo di attraversamento” o “tempo di risposta” dal momento in cui arriva l’ordine a quello in cui viene evaso. Ridurre tempi e costi nella filiera produttiva, di conseguenza, consente di ottimizzare la gestione dell’intero flusso di produzione. Oggi, lo strumento imprescindibile per tale scopo è il software gestionale o ERP (Enterprise Resource Planning). L’ERP, infatti, prevede una serie di funzionalità con cui offrire una visione completa di tutti i processi rilevanti dell’azienda, compresi quelli che riguardano le attività produttive. In altri termini, si tratta di una piattaforma IT a cui non sfugge nulla di ciò che accade all’interno del perimetro d’impresa. Risulta fondamentale, perciò, capire come selezionare l’ERP adatto alle esigenze della propria azienda.


Filiera produttiva, come ottimizzarla con ERP e MES

La riduzione dei costi e l’abbassamento del lead time presuppongono che si abbia un quadro della filiera produttiva costantemente aggiornato. Tra gli ERP presenti sul mercato, quindi, bisogna scegliere quelli che contemplano nativamente un modulo o una funzione modulare MES (Manufacturing Execution System). In alternativa, è opportuno orientarsi sugli ERP che hanno dei connettori per integrarsi con un software MES. Quest’ultimo è il sistema informativo che presiede in modo specifico alla produzione, permettendo di ricavare dati in tempo reale sui flussi di lavorazione. Dalle commesse alla distinta base, dagli ordini di conto lavoro alle liste di prelievo, dalla tracciatura di ordini e impegni fino alle contabilità dettagliate industriale e di commessa. Sono solo alcune delle proprietà che lo rendono particolarmente idoneo alla rilevazione dei tempi di produzione e alla loro eventuale riduzione, qualora si evidenziassero degli scostamenti rispetto al manufacturing forecasting, vale a dire a quanto programmato tramite uno schedulatore o pianificatore di filiera.


Pianificatore di filiera per preventivare i costi di produzione

Il pianificatore di filiera è l’evoluzione di quello che un tempo veniva definito MRP (Materials Requirements Planning) e che serviva a calcolare i fabbisogni netti dei materiali con lo scopo di pianificare gli ordini di produzione e di acquisto. I modelli MRP, nati negli anni Settanta soprattutto per fare l’inventario dei materiali utilizzati nelle lavorazioni, con il tempo si sono ampliati fino a includere voci quali capacità produttiva, stipendi e gestione dei fornitori. In questa nuova versione prendono il nome di MRP 2 e si presentano in veste non più isolata ma incardinata nei moderni ERP. A un livello superiore, poi, i moduli che svolgono il compito di pianificatore di filiera utilizzano algoritmi sofisticati per preventivare sia i costi di componenti e materie prime sia quelli imputabili ai processi produttivi e alla forza lavoro. Nel calcolo possono anche essere considerate variabili quali la domanda del mercato, la distinta base, i lead time di produzione e così via.


La condivisione dei dati della filiera produttiva con l’ERP

Il pianificatore di filiera, per certi versi, rappresenta l’anello di congiunzione tra l’ERP, che è l’infrastruttura generale del sistema informativo, e il MES, che costituisce il suo braccio operativo nella filiera produttiva. Infatti, interfacciare il MES con l’architettura dell’ERP significa condividere informazioni preziose per evitare sprechi e perdite improduttive lungo tutta la catena del valore. Dal confronto fra la programmazione dell’ERP e l’effettiva realizzazione registrata dal MES si ottengono informazioni preziose con cui rendere più efficiente la filiera produttiva. Il riscontro puntuale dei costi che l’azienda sta sostenendo è la premessa indispensabile per un loro contenimento o per una loro migliore allocazione. Si pensi, per esempio, alla possibilità di incrociare i dati di produzione con quelli provenienti dalla logistica, oppure all’importanza della condivisione dei dati della filiera produttiva con quelli adoperati per il ciclo attivo. In definitiva, l’ottimizzazione della filiera produttiva in termini di costi e tempi si riflette su un miglioramento complessivo di tutta l’azienda. Ecco perché serve un ERP associato a un MES, oltre a un pianificatore di filiera che colleghi entrambi.

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Topics: ERP